Vai al contenuto

Caregiver: il vaccino Covid-19 anche a chi assiste anziani

Per caregiver si intende una persona, anche non familiare o non convivente, che – in forma gratuita o a contratto – presta assistenza gratuita e quotidiana ad un soggetto non autosufficiente fisicamente e/o mentalmente, lo supporta nella vita di relazione, lo aiuta nella mobilità e nel disbrigo delle pratiche amministrative. Negli ultimi anni, questa figura ha assunto un’importanza rilevante tanto che in materia di competenza legislativa è stata inserita fra i lavori gravosi, in modo che questa particolare categoria di persone, a tutti gli effetti lavoratori, possano accedere a un indennizzo di tipo pensionistico.

In particolare i caregiver da almeno 6 mesi e con almeno 30 anni di contributi sono una delle categorie che hanno diritto ad accedere all’APe Social, misura che ha ottenuto una proroga al 31 dicembre 2021 dalla Legge di Bilancio 2021. Nel nostro Paese nel 2019 operavano oltre 407 mila badanti: un valore in continua crescita dal 2012 (+11,5%) e che ha subito un ulteriore aumento nel 2020. Alcune di queste hanno una propria abitazioni e si recano quotidianamente a casa degli assistiti, altre invece vivono con gli anziani a cui prestano le cure. Durante il periodo della pandemia, il bisogno di assistenza ad anziani e disabili è cresciuto notevolmente e con esso anche il bisogno garantire le vaccinazioni anche per chi li assiste.

Vaccino anti Covid per caregiver

Tra coloro che hanno diritto ad accedere alla vaccinazione anti Covid ci sono i disabili gravi/invalidi ed i loro caregiver, conviventi e familiari, insieme agli over 80 e ai soggetti con elevata fragilità. A partire dal 6 maggio, con ordinanza del Commissario straordinario per l’emergenza Covid, si è proceduti al cambio delle direttive per l’esecuzione del piano vaccinale. Si legge nell’ordinanza che “Alle persone con disabilità grave deve essere garantita la possibilità di prenotare la seduta vaccinale per sé stessi e per i familiari conviventi, per i genitori/tutori/affidatari e 2 assistenti (caregiver), questi ultimi estensibili in situazioni da valutare singolarmente, oltre al disabile.

Ma le regole per aderire alla campagna vaccinale sono differenti a seconda delle Regioni. A poter accedere alle vaccinazioni prioritarie sono coloro che assistono persone con una disabilità certificata. La vaccinazione vale per le badanti, ma anche per i familiari conviventi dei disabili. “L’emergenza sanitaria ha portato un aumento del fabbisogno di assistenza da parte delle famiglie, soprattutto per i bambini (con le scuole chiuse) e gli anziani soli. Finalmente le badanti sono considerate tra le categorie prioritarie, lo chiedevamo da mesi”, ha sottolineato Lorenzo Gasparrini, segretario generale di Domina. “Vaccinare tutti i lavoratori domestici che accudiscono i nostri anziani significa proteggere anche loro”, ha aggiunto Gasparrini.

Come accedere alla vaccinazione

Si possono effettuare le prenotazioni in via telematica sulle varie piattaforme online in base alla Regione di appartenenza. La nuova Ordinanza sollecita inoltre Regioni e Province autonome ad assicurare la vaccinazione ai soggetti con disabilità e gravi patologie che si trovino in condizione di assistenza continuativa domiciliare e impossibilitati a recarsi presso le sedi vaccinali, e ai loro familiari conviventi e caregiver, effettuando le vaccinazioni a domicilio. Previsto dall’Ordinanza inoltre che tutte le Regioni si dotino di un portale telematico per “la prenotazione della seduta vaccinale dedicato alle persone con disabilità grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/1992 e ai familiari conviventi, assistenti (caregiver), genitori/tutori/affidatari, attivo tutti i giorni, e di un numero di assistenza telefonica alla prenotazione.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *