Il numero di badanti presenti in Italia aumenta di giorno in giorno e di mese in mese. Tale tendenza era già presente in passato ma durante il periodo di pandemia tale incremento è stato decisamente maggiore, ciò probabilmente anche e soprattutto a causa del blocco degli accessi all’interno delle strutture per anziani e delle RSA. Pensando al periodo compreso tra 2020 e 2021, infatti, sono molti i familiari di persone anziane che hanno scelto di inserire in casa una figura esterna, come ad esempio una badante, piuttosto che ricoverare una persona all’interno di una struttura dedicata con il rischio di non poterla più vedere durante il periodo di pandemia. Ciò è accaduto in quanto scegliere di inserire all’interno del contesto casalingo un assistente domiciliare, consentiva di evitare il contatto della persona anziana con un numero eccessivo di persone. Allo stesso tempo, inoltre, ciò gli consentiva di rimanere all’interno di un ambiente conosciuto con la possibilità di poter vedere i propri cari in qualsiasi momento lo si desiderasse. Ma le ragioni di tale scelta non sono solamente queste. Prima tra tutte vi è, infatti, la volontà di far sì che le persone anziane passino più tempo possibile all’interno della propria casa, così da poter perpetrare le proprie abitudini.
Aumento del numero di badanti: Le Motivazioni
Il numero di badanti presenti all’interno del territorio italiano è in aumento, così come lo è l’età media. Ciò porta alla necessità di un appoggio. All’interno della società attuale, al contrario di quanto accadeva vent’anni fa, ad essere diminuita è anche la possibilità delle famiglie di accudire i genitori inserendoli all’interno della propria abitazione. Non è, infatti, possibile assentarsi da lavoro per accudire i propri genitori. Se, prima, tale compito era affidato alle donne che, non lavorando, potevano occuparsi degli anziani, oggi non è più così. Anche le donne, infatti, lavorano e, di conseguenza, non vi è più la possibilità per le famiglie di occuparsi dei rispettivi genitori. Assumere una badante, in questo senso, offre la possibilità di offrire cure all’anziano evitando che egli debba abbandonare la propria abitazione. Elemento fondamentale, quest’ultimo, in grado di giovare particolarmente alla persona. Ciò, tuttavia, potrà accadere fino a quando all’interno dell’ambiente casalingo saranno presenti gli strumenti atti a poter accogliere le sue esigenze. A spingere sempre di più le persone a ricorrere alle badanti è anche il costo estremamente elevato delle RSA, molto spesso davvero elevato, il quale sarà impossibile da sostenere soprattutto nel caso in cui la persona continui a soggiornare comunque all’interno della propria abitazione. L’assunzione di una badante, di conseguenza, costituisce la scelta più adeguata e meno costosa. Si potrebbe parlare, dunque, dell’assunzione di una badante come del migliore compromesso in assoluto. In ultima analisi, sarebbe possibile dire che il mercato delle badanti, negli ultimi anni, ha subito un evoluzione consistente, essendo attualmente in grado di fornire figure competenti e altamente formate, sulle quali sarà possibile fare affidamento anche nel caso in cui si parli di anziani affetti da un livello di disabilità grave.
Come aiutare l
Sulla base di quanto detto finora, è possibile affermare che l’assunzione di una badante possa davvero essere la soluzione nel caso in cui si abbia a che fare con un genitore o, comunque, con una persona anziana non più totalmente autosufficiente. Una badante potrebbe, infatti, aiutare la persona dal punto di vista fisico, dunque tramite lo svolgimento delle quotidiane faccende giornaliere ma, soprattutto, potrebbe offrire un consistente aiuto emotivo alla persona. Molto spesso, infatti, gli anziani sperimentano un senso di vuoto e solitudine, dovuto alla perdita di un proprio posto all’interno della società. L’aumentare dell’età porta, inoltre, gran parte degli anziani ad interrogarsi sulla morte, ormai avvertita come imminente anche quanto magari non si è ancora pervenuti in quella fase finale. Insomma, l’anziano si trova a vivere un periodo di depressione più o meno profonda. In questo senso, la presenza di una badante può essere utile in quanto fa sì che la persona abbia la possibilità di relazionarsi con un altro soggetto umano, rimanendo attiva anche dal punto di vista intellettivo e limitando quel senso di solitudine che, molto spesso, caratterizza questo periodo della vita. E’ chiaro, tuttavia, che ciò potrebbe avvenire anche nel caso in cui si decidesse di inserire una persona all’interno di una RSA. L’unica differenza consiste nel fatto per il quale una badante si dedicherebbe solo ed esclusivamente a quella persona mentre, all’interno di una RSA, quasi sempre vi sono operatori che si dedicano, in egual modo, ad ogni persona presente.