La nostra epoca è caratterizzata da un diffuso benessere, dall’allungamento della durata della vita, dai cambiamenti sociali, politici, ambientali. Le persone possono raggiungere venerande età, fino a qualche decennio fa insperate. La diffusione dell’alfabetizzazione, la facile accessibilità al cibo, ai farmaci, ai servizi di cura, all’informatizzazione hanno reso la nostra vita decisamente migliore, ma sono anche sorte malattie a carattere cronico degenerativo nuove, caratteristiche dell’invecchiamento. Spesso, dunque, è la qualità della vita, che è in discussione in un anziano. Non sempre si arriva ad una età avanzata in perfetta salute. Per questo motivo le istituzioni progettano e cercano di trovare soluzioni sociali, sanitarie in cui famiglie, organizzazioni no profit, professionisti della sanità ed in generale tutta la comunità devono farsi carico. Ecco perché sono nate figure come badanti e operatori d’aiuto, in grado di garantire un’assistenza professionale adeguata, supportando la famiglia dell’anziano e l’anziano stesso, con l’idea di base che nessuno è solo se non viene lasciato solo. Ma che cosa sono gli operatori d’aiuto? Cercheremo di capirlo con questo articolo.
Operatore d’aiuto cosa è
Per operatori d’aiuto si intendono quelle figure professionali che si occupano delle più svariate mansioni con l’obbiettivo di fornire assistenza alla persona. Gli esempi che si potrebbero fare in tal senso sono tanti. Si va dalla semplice compagnia all’accompagnamento della persona anziana o disabile e dei minori, alla prevenzione antinfortunistica, fino all’aiuto nell’igiene personale. Tali servizi di assistenza anziani sono erogati da diverse realtà del territorio, come nessuno è solo, la cui attenta selezione del personale e la meticolosa preparazione dello stesso sono garanzia di qualità e attenzione nei confronti dell’anziano. L’intervento assistenziale dell’Oss (Operatore Socio Sanitario), come si chiama in termini tecnici l’operatore d’aiuto, si basa sul profilo lavorativo creato dall’accordo Stato-Regioni del 22 Febbraio 2001. L’Oss, attraverso le sue specifiche competenze, dirige la sua attività mirando al benessere della persona e a cercando di rendere, in accordo con la famiglia, l’ambiente di vita idoneo a valorizzare le capacità residue della persona di cui si prende cura. In questo modo si rafforzare l’autostima e l’autonomia degli individui che – come gli anziani – si trovano in una condizione di fragilità.
Operatore d’aiuto cosa fa
Per assistenza agli anziani, fornita dagli operatori d’aiuto, intendiamo l’assistenza diretta agli individui che predilige un approccio globale alla persona, considerandone sia la dimensione bio-psicologica, sia quella sociale, strettamente correlata alla prima. Le competenze esercitate dall’Oss sono di tipo gestuale, organizzativo e relazionale per rispondere in modo pertinente ai bisogni della persona. In rapporto al tipo di paziente, alle sue problematiche, alla relativa presenza/assenza della famiglia, esistono vari tipi di intervento che cercando di restituire dignità e autonomia all’anziano per quanto possibile, alleviando le relative famiglie da un carico di cura che senza la necessaria preparazione diventa difficile se non addirittura dannoso. Gli operatori d’aiuto, infatti, applicano una metodologia di lavoro rigorosa che consente all’assistito di attivare, mantenere e se possibile potenziare le proprie risorse. Assistere una persona anziana, infatti, significa entrare in situazioni di complessità e cronicità che richiedono la programmazione di percorsi di cura, coinvolgendo la medicina di base e la rete assistenziale, ponendo al centro l’anziano e la sua famiglia.