L’insufficienza venosa cronica (anche conosciuta attraverso il suo acronimo IVC) è una condizione patologica che consiste nell’incapacità o nella difficoltà del sangue venoso di tornare al cuore, dopo essere arrivato agli arti inferiori, da cui fa difficoltà a fluire e scorrere. Ma capiamo insieme perché viene l’insufficienza venosa cronica. Questa condizione è causata da diversi fattori, che possono essere classificati in due categorie: l’insufficienza venosa organica e l’insufficienza venosa funzionale.
L’insufficienza venosa organica è provocata da un’alterazione patologica delle vene. In questa categoria, rientrano diversi disturbi, tra cui: la trombosi venosa profonda causata dall’ostruzione di una vena ad opera di un grumo di sangue (il cosiddetto trombo); la sindrome delle gambe senza riposo, che può trasformarsi in insufficienza venosa cronica; le varici, che sono sintomo di un malfunzionamento delle valvole venose. L’insufficienza venosa funzionale, invece, è dovuta ad un sovraccarico funzionale delle vene, che sono portate a lavorare ben oltre le loro possibilità. Tra i disturbi ricollegabili all’insufficienza venosa funzionale abbiamo il linfedema, il quale consiste in un ristagno di linfa nei diversi sistemi dell’organismo
Che cos’è l’insufficienza venosa cronica
Come abbiamo accennato nelle prime righe di questo articolo, l’insufficienza venosa cronica è la definizione di un ritorno difficoltoso del sangue, dagli arti inferiori al cuore. Se questa condizione non viene trattata tempestivamente, può facilmente tramutarsi in una sindrome progressiva, caratterizzata da dolore e gonfiore localizzati nella parte degli arti inferiori e, nei casi più gravi, può portare alla formazione di varici o di trombi. Per accorgersi dell’insorgere di questa patologia, una buona idea potrebbe essere quella di appoggiarsi al supporto di un operatore d’aiuto Torino.
Per diagnosticare l’insufficienza venosa cronica, è necessario farsi prescrivere dal proprio medico curante un esame ecodoppler, attraverso il quale è possibile controllare lo stato delle vene presenti lungo gli arti inferiori. Questo esame non deve spaventare il paziente, in quanto non è assolutamente invasivo e somiglia molto ad una semplice ecografia.
Come si cura l’insufficienza venosa cronica
Curare l’insufficienza venosa cronica non è affatto semplice. Innanzitutto, per evitare che questa patologia peggiori, è necessario agire per tempo e non trascurare nessun dettaglio. Inoltre, a seconda di quale sia la causa scatenante dell’insufficienza venosa cronica, esistono diversi trattamenti e diverse terapie. Questa condizione patologica, per esempio, può essere curata attraverso l’assunzione di farmaci, i quali non possono guarire la causa dell’insufficienza venosa cronica, ma possono ridurne i disturbi.
Se il malfunzionamento legato a questa patologia è collegato al sistema cardiovascolare, allora potrebbero essere utili delle speciali calze elastiche; nel caso delle varici, invece, che abbiamo visto essere un sintomo piuttosto grave, il problema può essere risolto attraverso l’asportazione chirurgica di queste ultime. In tutto questo, specialmente nel caso di pazienti più anziani, è consigliato rivolgersi ad un centro di assistenza domiciliare, che metterà al servizio di questi pazienti i migliori badanti Torino, i quali saranno felici e capaci di aiutare e supportare nel trattamento e nella cura di questa fastidiosa condizione patologica.