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Supporto psicologico per familiari che assistono una persona anziana

Assistere una persona anziana può essere sfibrante a livello emotivo e fisico per i familiari. Ecco perché il supporto psicologico è fondamentale per riuscire a gestire lo stress, l’ansia e le emozioni legate all’assistenza, che possono a volte sopraffare i familiari.

Un professionista della salute mentale, oltre a fornire uno spazio sicuro per queste persone e lasciarli sfogare, può fornire strategie di coping e supporto pratico per affrontare le difficoltà quotidiane.

Questo tipo di supporto farà stare meglio non solo il familiare, ma contribuirà anche a migliorare la qualità dell’assistenza fornita alla persona anziana, creando un ambiente più sereno e comprensivo per tutti i coinvolti.

In questo articolo vedremo strategie e risorse utili per affrontare questa esperienza con maggiore serenità.

Quali sono le sfide psicologiche dell’assistenza a un anziano

Prendersi cura di una persona cara anziana può essere impegnativo sia fisicamente che emotivamente.

Dovresti sapere che qualsiasi emozione tu possa provare è perfettamente normale. Che tu ti stia prendendo cura di un genitore anziano da un po’ o che tu sia stato recentemente catapultato in questo ruolo, è normale provare emozioni forti come ansia, solitudine o frustrazione.

Se ti senti sopraffatto dai tuoi doveri di caregiver, potresti pensare di usufruire di alcuni servizi di assistenza domiciliare e di assistenza temporanea, che possono alleggerire il tuo carico e aiutarti.

Con la nostra assistenza domiciliare di alta qualità, la persona cara può ricevere l’assistenza dedicata di cui ha bisogno mentre tu ti godi una meritata pausa.

Sebbene prendersi cura di un genitore anziano, di un familiare o di un amico possa essere incredibilmente gratificante, è comune, per chi si prende cura di qualcuno, affrontare sfide emotive e psicologiche.

Ecco alcune delle sfide emotive più comuni che un caregiver può incontrare.

Solitudine

È comune che i caregiver si sentono soli o isolati, come se nessuno possa capire veramente la situazione. Possono anche scoprire di avere meno tempo per socializzare o coltivare i propri hobby e interessi, il che non fa altro che peggiorare i sentimenti di isolamento e solitudine.

Ansia

Molti caregiver provano un’ansia costante per la persona di cui si prendono cura: stanno facendo un buon lavoro? L’anziano che assistono si sente davvero curato? Potrebbero migliorare?

Se questi sentimenti di ansia sono molto forti o durano a lungo, possono diventare piuttosto opprimenti.

L’ansia, se non curata, può causare frustrazione, disturbi del sonno o palpitazioni cardiache.

Irritabilità e frustrazione

Quando ci si prende cura di una persona anziana, i cambiamenti nella sua salute o nel suo comportamento possono causare sentimenti di frustrazione in te, in particolare se la persona cara sta vivendo una condizione complessa come la demenza.

Un caregiver può provare dolore, frustrazione o rabbia e queste emozioni possono portare a irritabilità, che è perfettamente normale provare

Depressione

I caregiver sono a maggior rischio di depressione. Lo sapevi?

Vedere la salute di una persona cara peggiorare o vederla non essere più in grado di fare le cose che faceva una volta può rendere tristi.

Questo è normale. Ma se la tristezza persiste e si tramuta in mancanza di voglia di fare, di uscire o in difficoltà di portare a termine i compiti quotidiani più semplici, può sfociare in depressione.

Colpevolezza

Il senso di colpa quando ci si prende cura di una persona cara può manifestarsi in molte forme. Un caregiver può provare senso di colpa perché pensa di poter fare di più per la persona anziana che assiste o può sentirsi in colpa perché a volte prova emozioni come rabbia o risentimento.

La frustrazione spesso può portare il familiare a trasmettere in modo sbagliato le emozioni e questo potrebbe anche portare un aumento dei sensi di colpa.

Un familiare che assiste un anziano può persino sentirsi in colpa se dedica del tempo a se stesso e alle proprie esigenze.

Risentimento

Anche se spesso iniziamo a prenderci cura di qualcuno per amore, le sfide dell’assistenza possono essere talmente difficili da affrontare che, a volte, possono sfociare nel risentimento.

Non è raro che un caregiver senta di aver rinunciato a una parte della propria vita o alla propria libertà, per prendersi cura di una persona cara.

A volte, un caregiver può avere la sensazione che la persona di cui si prende cura non si rende pienamente conto di tutto ciò che fa per lui.

Un caregiver può anche provare risentimento verso la situazione se ha fratelli o altri membri della famiglia che ritiene non stiano facendo la loro parte.

Sentirsi come se si dovesse fare tutto da soli, spesso porta a sentimenti di rabbia e risentimento.

Pressione finanziaria

Potrebbe sembrare che non assumendo una badante professionista si risparmierà economicamente, ma non è sempre così.

Un familiare che si prende cura di un anziano, potrebbe dover pagare per cure extra, spese mediche o di viaggio. Ciò può mettere a dura prova le sue risorse finanziarie e portare ad ansia, frustrazione e pressione finanziaria.

Come i caregiver possono affrontare le sfide psicologiche di assistere una persona anziana

Assistere una persona anziana con bisogni particolari può essere impegnativo sia fisicamente che emotivamente.

Ecco cinque strategie per prendersi cura di sé e affrontare le sfide psicologiche mentre si assiste gli altri:

1. Praticare la cura di sé

Prendersi del tempo per sé stessi è essenziale per mantenere il benessere fisico e mentale. Dormire almeno 7 ore a notte, seguire una dieta equilibrata, fare esercizio e praticare attività rilassanti come yoga o meditazione possono aiutare a ridurre lo stress e ricaricare le energie. Anche dedicarsi a un hobby può migliorare l’umore e l’equilibrio emotivo.

2. partecipare a un gruppo di supporto

Unirsi a un gruppo di supporto permette di condividere esperienze, ricevere consigli e sentirsi meno soli. Questi gruppi possono essere specifici per la patologia della persona assistita o rivolti a determinate categorie di caregiver. Possono essere trovati tramite ospedali, centri comunitari o piattaforme online.

3. Ricorrere all’assistenza temporanea

L’assistenza temporanea offre un sollievo a breve termine, permettendo al caregiver di prendersi una pausa. Questo servizio può essere svolto a domicilio o in strutture specializzate.

4. Sfruttare le risorse delle organizzazioni di supporto

Esistono numerose organizzazioni che offrono aiuto ai caregiver, fornendo assistenza pratica, informazioni e sostegno psicologico. Questi enti possono aiutarti ad affrontare le sfide dell’assistenza.

5. Cercare supporto psicologico

Rivolgersi a un terapeuta o a un counselor può essere utile per affrontare le difficoltà emotive e imparare strategie per gestire lo stress. Molti professionisti offrono consulenze online o in presenza.

Un professionista può aiutarti a elaborare ciò che stai provando, migliorare la tua capacità di risolvere i problemi e imparare a stabilire limiti sani. Il suo compito è ascoltare senza giudizio e darti gli strumenti di cui hai bisogno per affrontare le sfide dell’assistenza in modo produttivo.

Prendersi cura di sé non è un lusso, ma una necessità per poter assistere gli altri in modo efficace. Come afferma il dott. Jamie Huysman: “Non puoi illuminare il mondo di un’altra persona se la tua lampadina è spenta”.

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