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Perché il riposo è fondamentale nella terza età

Il riposo è vitale per il benessere fisico e mentale degli anziani. Dormire bene non solo migliora la qualità della vita, ma aiuta a prevenire malattie, potenzia la memoria e rafforza il sistema immunitario.

Un sonno rigenerante, accompagnato anche da momenti di relax durante la giornata, favorisce energia, lucidità e un umore più stabile.

I benefici del riposo per coloro che sono nella terza età

Un sonno di qualità è essenziale per mantenere una salute ottimale di mente e corpo a qualsiasi età. Sebbene molti anziani dormano meno ore ogni notte rispetto alla media dei non anziani, gli anziani hanno bisogno di dormire tanto quanto, se non di più, di un adulto giovane o di mezza età.

Secondo la National Sleep Foundation , ciò significa che gli anziani dovrebbero dormire in media tra le sette e le otto ore a notte.

Se gli si permette di fare il suo lavoro, il sonno può avere numerosi benefici per gli anziani.

Vediamone alcuni.

Dormire bene mantiene forte il sistema immunitario

    Per decenni, i ricercatori hanno studiato il legame tra salute fisica e qualità del sonno. Ciò che hanno scoperto è che la relazione è forte e funziona in entrambi i modi.

    Secondo i risultati degli studi, la mancanza di sonno sottopone il corpo a stress non necessario.

    Lo stress innesca l’infiammazione, che indebolisce il sistema immunitario e porta a malattie croniche, come malattie cardiache, ipertensione, obesità e diabete.

    D’altro canto, durante i periodi di sonno di qualità, il corpo svolge funzioni ricostituenti, come la sintesi proteica, la riabilitazione muscolare e la riparazione dei tessuti, il rafforzamento del sistema immunitario e la prevenzione delle malattie croniche.

    Un sonno di qualità migliora l’umore

    Come la salute fisica, la qualità del sonno e la salute mentale sono strettamente correlate e possono influenzarsi significativamente a vicenda.

    Condizioni come depressione, ansia e stress possono tutte contribuire a problemi di sonno.

    Allo stesso modo, la mancanza di sonno può far sentire una persona agitata, emotiva e intontita il giorno dopo. Se i problemi di sonno persistono, un anziano ha un alto rischio di sviluppare disturbi dell’umore, come depressione e ansia.

    Per prevenire i disturbi dell’umore o gestire le condizioni esistenti, gli anziani dovrebbero dormire tra le sette e le otto ore ogni notte.

    Un sonno adeguato migliora la concentrazione e la memoria

    Un sonno adeguato migliora la concentrazione e la memoria. È ampiamente documentato che la mancanza di sonno porta a una riduzione della capacità di attenzione, problemi di memoria e deterioramento cognitivo a breve termine.

    Una scarsa qualità del sonno è anche associata a una scarsa memoria a lungo termine e a una capacità indebolita di prendere decisioni razionali.

    Sebbene la ricerca dimostri che diversi fattori contribuiscono alla demenza e alla perdita di memoria, uno scarso sonno durante l’età adulta è un fattore di rischio elevato.

    Un sonno ristoratore aiuta a gestire il peso negli anziani

    La ricerca esistente mostra che esiste, di fatto, una connessione tra un sonno di qualità e un indice di massa corporea sano. Ci sono diverse ipotesi sul perché ciò accada.

      In primo luogo, la privazione del sonno può causare una disregolazione della grelina e della leptina, due neurotrasmettitori che influenzano l’appetito.

      La grelina promuove la fame, mentre la leptina comunica sensazioni di sazietà. Negli individui privati ​​del sonno, i livelli di grelina sono più alti e quelli di leptina sono più bassi.

      In secondo luogo, molti studi hanno indicato che gli individui che soffrono di insonnia tendono a preferire cibi ricchi di carboidrati e calorie, come il cibo spazzatura.

      Terzo e ultimo, diversi risultati mostrano che un sonno scarso è spesso associato a una disregolazione metabolica. Il motivo non è ancora del tutto chiaro. Tuttavia, i ricercatori ipotizzano che ciò accada perché la mancanza di sonno significa più tempo di veglia, il che significa maggiori opportunità di mangiare.

      La conclusione è che un sonno di qualità per chi è nella terza età è essenziale per aiutarli a mantenere un peso sano. Allo stesso modo, un peso sano è la chiave per godere di una salute fisica ottimale e di una qualità di vita complessivamente più elevata.

      Un sonno di qualità nella terza età aiuta a prevenire il morbo di Alzheimer

      Man mano che si fanno più ricerche sull’importanza di un sonno di qualità, gli scienziati stanno imparando di più sul sistema glinfatico, che libera il cervello da scorie e detriti tossici. I ricercatori stanno scoprendo che detto sistema è 10 volte più attivo durante i periodi di sonno che durante i periodi di veglia.

        Gli adulti di mezza età e gli anziani dovrebbero preoccuparsene per un motivo principale: le tossine che vengono espulse dal cervello durante il sonno sono una delle principali cause che contribuiscono alla malattia di Alzheimer.

        Dal momento che il sonno è necessario per il funzionamento del sistema di rimozione dei rifiuti del cervello, è anche una misura di prevenzione necessaria per l’Alzheimer.

        I problemi di sonno sono normali con l’aumento dell’età, ma questo non significa che dovresti accettarli. Se hai difficoltà a godere di un sonno ristoratore o conosci un tuo parente anziano che ne ha, rivolgiti al tuo medico di famiglia che ti consiglierà lo specialista giusto per risolvere questo problema.

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