Nel corso degli anni la qualità della vita è decisamente aumentata e ciò ha comportato un inevitabile aumento della durata della vita degli esseri umani, la quale è aumentata sempre di più.
Se, infatti, fino a 50 anni fa, il picco massimo di età corrispondeva a circa 69/70 anni, oggi non sono pochi gli anziani che riescono a raggiungere la novantina o, nei casi più fortunati, gli agognati 100 anni.
La Persona più vecchia del mondo
Ma chi è la persona più vecchia del mondo? Secondo wikipedia, la persona più vecchia del mondo è Tomiko Itooka, una una supercentenaria giapponese di 116 anni.
Ha ottenuto, se così si può dire, questo titolo, dopo la morte di Maria Branyas Morera, una supercentenaria spagnola di 117 anni.
Gli Anziani “non certificati”
Oltre a questi casi documentati da fonti ufficiali e certificate, esistono altre persone che hanno sostenuto di detenere il titolo di persona più longeva del mondo.
Tra questi abbiamo un uomo di 46 anni che risponde al nome di Mbah Goto e che ha trascorso la sua vita sull’isola di Java, fino alla sua morte avvenuta nel 2017. L’uomo, nato il 31 dicembre 1870, ha battuto il Guinness dei Primati in termini di longevità, battendo l’anziana di 122 anni Jeann Calment, deceduta nel 1997.
A questo punto, sorge spontaneo chiedersi quale fosse il segreto di quest’uomo.
L’anziano, durante un’intervista, ha spiegato che tutto dipende, sì dal buon cibo, ma anche da un adeguato livello di riposo e attività fisica.
Secondo Mbah Goto, infatti, il segreto per poter vivere a lungo è la pazienza. L’uomo raccontava, infatti, di trascorrere le sue giornate ascoltando la radio dato che, nell’ultima fase della sua vita non possedeva più la vista e, di conseguenza, non riusciva né a leggere né a guardare la televisione.
Mbah Goto è riuscito a sopravvivere a 4 mogli, 10 fratelli e a tutti i suoi figli. Alla sua morte, infatti, l’unico suo parente in vita era il nipote.
Mbah Goto non era, tuttavia, l’unico uomo ultracentenario “non certificato”, gli fanno infatti compagnia anche il nigeriano James Olofintuyi che dichiara di avere 171 anni e Dhaqabo Ebba, con i suoi 163 anni.
Dati straordinari se si pensa che, nei paesi che hanno dato origine a questi uomini, non sono presenti grandi strumenti per l’assistenza alle persone anziane.
Tuttavia entrambi non sono in grado di provare la loro età, in quanto non possiedono un valido certificato di nascita.
L’aumento della longevità
Il progressivo aumento della longevità è noto ormai a tutti, esperti e non. Ciò che, tuttavia, colpisce maggiormente, all’interno del panorama culturale del ventunesimo secolo, è il fatto di assistere ad una ridistribuzione demografica mai avvenuta prima che vedrà, nel 2050, porterà ad un raddoppio della proporzione di anziani che passerà dall’11 al 22% della popolazione totale.
Nel corso dei prossimi cinque anni, infatti, per la prima volta nella storia dell’umanità, il numero di soggetti di età maggiore ai 65 anni supererà quello dei bambini al di sotto dei 5 anni.
Tale incremento dei soggetti anziani sarà maggiore all’interno dei paesi in via di sviluppo, tuttavia nei paesi sviluppati ad aumentare maggiormente sarà il segmento di popolazione corrispondente agli ultraottantenni, il cui numero si quadruplicherà entro il 2050.
All’aumento dell’aspettativa di vita, si accompagna una transizione epidemiologica in ambito patologico. Se, infatti, in precedenza ad essere predominanti erano le malattie infettive, oggi ad essere preponderanti sono le malattie cronicodegenerative.
Fattori che influenzano la longevità
La longevità dipende da molteplici fattori, tra cui:
- Genetica: L’eredità familiare gioca un ruolo importante.
- Stile di vita: Alimentazione equilibrata e attività fisica sono essenziali.
- Cura e assistenza anziani: Un supporto adeguato nelle fasi avanzate della vita migliora la qualità e la durata della vita.
Curiosità sui centenari: chi vive più a lungo e perché?
L’età avanzata di questi individui ci spinge a riflettere sui segreti che li portano a vivere oltre i 100 anni. In Giappone, per esempio, l’isola di Okinawa è famosa per il numero di centenari. Studi scientifici rivelano che uno dei fattori determinanti è una dieta ricca di verdure, pesce e cibi fermentati, oltre a una comunità solidale che garantisce un supporto simile a quello dell’assistenza anziani moderna.
L’assistenza anziani: una risorsa per una vita longeva
Sia che si tratti di assistenza domiciliare o di strutture specializzate, il ruolo dell’assistenza è cruciale. Gli anziani spesso necessitano di supporto in varie aree della loro vita quotidiana:
- Assistenza sanitaria: Monitoraggio della salute, gestione delle medicine e visite regolari.
- Supporto emotivo: L’invecchiamento può essere solitario, quindi il supporto psicologico è fondamentale.
- Aiuto nella mobilità: Con l’età, si riduce la capacità di movimento, e l’assistenza anziani diventa essenziale per una vita serena e autonoma.
I benefici dell’assistenza anziani: perché è importante per tutta la famiglia
L’assistenza anziani non è importante solo per chi la riceve, ma anche per le famiglie. Sollevare i familiari da impegni gravosi può migliorare le dinamiche familiari e permettere un supporto migliore agli anziani. Alcuni vantaggi includono:
- Maggiore sicurezza: Gli anziani sono meno esposti a rischi come cadute o incidenti domestici.
- Supporto specializzato: Gli assistenti formati hanno conoscenze specifiche per le esigenze dell’età avanzata.
- Contributo alla salute mentale: Un anziano ben curato vive meglio, e le famiglie trovano serenità sapendo che il loro caro è seguito da professionisti.
Come scegliere il miglior tipo di assistenza per gli anziani?
Ogni anziano ha necessità diverse, per cui è fondamentale valutare attentamente i servizi offerti. Ecco alcuni aspetti da considerare:
- Assistenza domiciliare vs. struttura residenziale: Entrambe le soluzioni presentano vantaggi e svantaggi. L’assistenza domiciliare garantisce il comfort di casa, mentre una struttura offre assistenza sanitaria continua.
- Costo dell’assistenza: La spesa può variare molto; è importante informarsi su contributi, detrazioni e agevolazioni disponibili.
- Personale qualificato: Assicurarsi che chi si prende cura dell’anziano abbia una formazione specifica è essenziale per una buona assistenza.
Longevità e qualità della vita: il contributo delle nuove tecnologie nell’assistenza anziani
Le nuove tecnologie hanno rivoluzionato l’assistenza agli anziani. Oggi esistono dispositivi come:
- Braccialetti per il monitoraggio della salute: Rilevano pressione sanguigna, frequenza cardiaca e altri parametri.
- App per la comunicazione: Permettono alle famiglie di restare in contatto costante con i propri cari.
- Servizi di telemedicina: Offrono la possibilità di consultare medici a distanza, riducendo la necessità di spostamenti frequenti.
Conclusione: L’importanza dell’assistenza anziani per una vita longeva e dignitosa
L’assistenza anziani rappresenta un elemento fondamentale per garantire una qualità di vita adeguata alle persone più anziane. Che si tratti di un centenario giapponese o del proprio caro, l’attenzione verso gli anziani contribuisce non solo alla loro salute fisica, ma anche al loro benessere mentale ed emotivo.
Se stai cercando soluzioni di assistenza anziani per un tuo caro, informati su tutte le possibilità disponibili e considera il supporto professionale come un alleato per la longevità e la serenità di tutta la famiglia.
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