Tra le patologie più diffuse fra la popolazione anziana c’è l’osteoporosi, malattia che comporta una fragilità delle ossa. Uno dei motivi per cui è così presente è il fatto che la prevenzione da tale malattia dovrebbe avvenire in età giovanile, soprattutto seguendo una adeguata dieta. Non sempre però si riesce a essere così lungimiranti; oppure a volte non se ne ha nemmeno la possibilità, per quelle persone oggi anziane che da ragazzi non conoscevano neppure le linee guida di una corretta alimentazione. In ogni caso, quello che si può fare è tenere monitorata la situazione e proteggere l’anziano da complicazioni ulteriori. Ad oggi infatti non esiste una cura che riduca l’osteoporosi, ma solo comportamenti idonei a prevenire incidenti che possano avere gravi conseguenze. Se vi rivolgete a una agenzia di badanti Torino per affidare loro un vostro caro, segnalate qualsiasi tipo di patologia, osteoporosi compresa, affinché l’operatore d’aiuto che vive con lui sappia come muoversi.
Cos’è l’osteoporosi
Con il passare degli anni, la densità minerale delle ossa diminuisce e l’architettura scheletrica umana subisce un deterioramento. E’ a questo punto che insorge l’osteoporosi, malattia degenerativa del sistema scheletrico, che si manifesta con una maggiore fragilità delle ossa e una più lunga e complicata ricostruzione dell’osso stesso in seguito a frattura. In particolare, sono soggette a questa fragilità le ossa lunghe, come quelle delle braccia o delle gambe; la frattura del femore è infatti molto frequenta nei soggetti anziani, anche in seguito a cadute non particolarmente gravi. A rischio anche l’articolazione del polso o le costole, e anche le vertebre. In questo ultimo caso la frattura è particolarmente preoccupante: le condizione cliniche generali della persona potrebbero non permettere un intervento chirurgico, particolarmente invasivo, e la ripresa sarebbe piuttosto lunga. Non a caso molte persone hanno bisogno di una assistenza domiciliare Torino proprio in seguito a una frattura, quando la convalescenza si fa lunga e talvolta non risolutiva. Purtroppo una delle conseguenze di questi incidenti è di non riuscire a recuperare l’autonomia che si aveva in precedenza.
Come intervenire
Come in quasi tutte le patologie, e ancora di più in quelle correlate all’età, la dieta risulta indispensabile In questo caso, l’operatore d’aiuto Torino che si occupa anche dei pasti deve programmare una alimentazione ricca di fosforo e calcio. Solitamente si ricorre ai latticini, ma non sono l’unica fonte, e anzi bisogna guardarsi da un consumo eccessivo Meglio introdurre anche verdure provviste di questo elemento, come cavoli, broccoli, finocchi e porri. L’attività fisica deve invece essere introdotta con grande attenzione; c’è alla base una fragilità delle ossa, quindi qualsiasi sforzo può essere pericoloso. Meglio puntare a qualche esercizio di stretching adatto all’età. Piuttosto, è bene invogliare la persona anziani a stare all’aria aperta e al sole, che aiuta l’organismo a produrre vitamina D. Certo il calore troppo forte può dar fastidio; attenzione quindi a scegliere con cura gli orari più adatti per esporsi ai raggi del sole, mantenendo sempre la testa al riparo e assicurando la necessaria idratazione durante tutto l’arco della giornata.