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Mascherina: i benefici sugli anziani

Durante questo periodo di pandemia, le mascherine sono diventate i nostri unici alleati per combattere il virus covid-19. Per tale motivo, esse hanno assunto un’importanza fondamentale. Molto spesso, tuttavia, esse non vengono indossate come dovrebbero, in quanto vengono percepite come fastidiose. Soprattutto gli anziani tendono a non indossarle correttamente in quanto appannano gli occhiali e rendono più difficoltosa la respirazione. Tuttavia, esse sono fondamentali soprattutto per loro, che rappresentano una delle fasce della popolazione maggiormente a rischio di contagio. E’ molto importante che lo comprendano, spiegandoglielo tramite argomentazioni precise e, soprattutto, senza perdere la pazienza. Ma come usare correttamente la mascherina?

Agli anziani, così come ai bambini, non è possibile imporre semplicemente l’utilizzo della mascherina. E’, infatti, necessario spiegargli come indossarla e, soprattutto, perché è importante farlo, illustrandogli anche le differenze tra le varie tipologie di mascherine attraverso una buona assistenza anziani. Ad esempio, nel caso in cui gli occhiali si appannino, è importante spiegare all’anziano che ciò avviene perché la mascherina non è stata indossata correttamente e, quindi, spiegargli come indossarla nel modo giusto. Sono principalmente due i punti che è necessario che l’anziano comprenda. Innanzitutto, sarà necessario ricordare loro che naso e bocca dovranno essere sempre coperti nel momento in cui si trovino all’interno di luoghi chiusi o comunque vicini ad altre persone, in quanto la trasmissione del virus avviene tramite l’effetto aerosol del respiro o tramite gocce di saliva che possono trasmettersi semplicemente parlando o toccando superfici infette.

La trasmissione del virus non avviene, quindi, soltanto tramite la bocca, pensiero comune tra gli anziani a causa del sintomo di perdita del gusto. Per questo, è necessario che una figura come la badante lo assisti. E’ necessario, infine, invitare l’anziano a toccare la mascherina il meno possibile, in quanto su di essa potrebbe essersi adagiato il virus o comunque potrebbero averlo portato loro toccando superfici infette.

Tipi di mascherine: le differenze

Sono diverse le tipologie di mascherine attualmente in uso per contrastare l’epidemia di Covid-19. Nonostante, infatti, l’avvento dei vaccini abbia diminuito, in parte, l’impatto del virus, la mascherina resta l’unico strumento pratico tramite cui sia possibile cercare di limitare il contagio. Ma quale tipo di mascherina scegliere? Tra le tipologie di mascherine disponibili, troviamo: le mascherine chirurgiche monouso, le mascherine FFP2, le mascherine lavabili in tessuto semplici e, infine, le mascherine lavabili con filtro di protezione. Le mascherine chirurgiche monouso sono le più utilizzate ma vanno, tuttavia, buttate dopo esser state utilizzate.

A seguire troviamo le mascherine FFP2. Anche queste ultime devono essere utilizzate una sola volta ma offrono una protezione di gran lunga maggiore rispetto alle mascherine chirurgiche, grazie alla presenza di filtri interni antiparticolato. Per questo motivo, l’utilizzo di questo tipologie di mascherine è consigliato soprattutto in ambienti chiusi, ad esempio in ospedale. Infine abbiamo le mascherine lavabili in tessuto semplici e le mascherine lavabili con filtro di protezione. Le prime sono utili soltanto in parte nel non trasmettere eventuali agenti patogeni e, per questo motivo, sono più adatte soltanto per l’utilizzo all’aperto e distanziato.

Di fatto, però, non rappresentano una protezione sicura. Le mascherine lavabili con filtro di protezione, infine, corrispondono ad un dispositivo medico DPI dotato di membrana protettiva tra i tessuti, in grado di filtrare il 95% o più dei batteri. In generale, l’OMS raccomanda l’utilizzo di mascherine FFP2 per soggetti di età superiore ai 60 anni o che comunque presentino problemi di salute.

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